domenica, 03 dicembre 2006
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
anonimo arabo


    Esempio di cambio della verità:



Federico Fornaro
Broglio mediatico: le 67 nuove tasse inventate da Forza Italia

Una delle parole d’ordine della manifestazione indetta da Berlusconi a Roma il prossimo 2 dicembre è dedicata alle“ 67 nuove tasse che Prodi ha introdotto e colpiscono tutti e tutto: persone, famiglie, casa, auto, imprese, persino i residenti a Campione d’Italia”
Per l’occasione sull’argomento sono state predisposte delle apposite magliette (prezzo 15,00 euro) e addirittura una tazza in ceramica per iniziare a rinfrescare la memoria ai militanti già di prima mattina davanti al caffelatte.
Negli interventi degli esponenti di Forza Italia nelle trasmissioni televisive dedicate alla finanziaria questo numero è ripetuto in modo ossessivo allo scopo di rafforzare il messaggio e impedire una discussione sul merito dei provvedimenti.  Su uno dei siti ufficiali del maggior partito del centro-destra (www.poteresinistro.it) le 67 nuove tasse sono commentate una ad una.
Potendo entrare nel dettaglio si scopre che, ancora una volta, è stato confezionato un “broglio mediatico” in piena regola, mescolando con consumata abilità mezze verità e falsi macroscopici.
Secondo Forza Italia la tassa n.2 introdotta dal governo Prodi sarebbe “Detrazioni invece che deduzioni”, ovvero una scelta di politica fiscale che tutto può essere definita meno che una nuova imposta.
Al numero 8 troviamo sotto la voce “Spese mediche” la decisione di rendere obbligatorio la fattura o lo scontrino fiscale per gli acquisti sanitari da portare in detrazione. Con tutta la buona volontà ci sfugge come tutto questo possa essere equiparato a una nuova imposizione.
Allo stesso modo al punto 19 viene spacciato come stangata fiscale l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi i dati identificativi di ogni immobile dichiarato, mentre  l’aggiornamento del catasto terreni per far emergere gli edifici ancora accatastati come rurali diventa una nuova tassa (n.20), al pari, del fatto che l’ “Eventuale riutilizzazione ai fini commerciali dei dati ipotecari e catastali può avvenire solo da parte di soggetti autorizzati dall’Agenzia del territorio, dopo aver corrisposto i tributi previsti” (n.24).

La n.37 è,forse, la più incredibile: viene fatta passare per una nuova tassa la “Patente a punti più cara”, ovvero la sanzione da 250 a mille euro per “chi non denuncia chi guidava l’auto, al momento dell’infrazione”. Continuando a scorrere l’elenco troviamo che la tassa n.45 sarebbe l’aumento “della sanzione amministrativa per infedele dichiarazione in caso di accertamento da studi settore, quando il contribuente non indichi in modo corretto le informazioni”. Anche i condoni per l’emersione del lavoro irregolare (n.51) e per la trasformazione dei co.co.co. in dipendenti a tempo indeterminato (n.52) rientrano nell’interpretazione, tutta forzista, nel capitolo delle nuove tasse.

Ma non è finita. Viene contrabbandata come imposta l’obbligo di “estendere ai contratti pubblicitari l’obbligo delle società di calcio di inviare per via telematica all’Agenzia delle entrate i dati sui compensi percepiti dai calciatori” (n.60) e addirittura si spacciano come stangata fiscale i “pieni poteri alla Riscossione Spa”, società inventata dall’allora ministro Tremonti (n.65).

Ciliegina sulla torta è la numero 67 dedicata al sacrosanto aumento del 50% del tasso convenzionale di cambio per i residenti a Campione d’Italia.

In questa breve rassegna ci siamo limitati ad indicare le bugie più macroscopiche, ma se si dovesse entrare nel merito specifico delle (presunte) nuove tasse le osservazioni sarebbero decine. Una per tutte: la tassa n.1 sarebbe l’IRPEF, che come tutti sanno non è stata inventata dall’attuale governo, che si è limitato ad una rimodulazione delle aliquote da cui una parte consistente degli italiani ricaverà un beneficio.

Per concludere ci permettiamo di suggerire ai propagandisti di Forza Italia la rilettura della voce “tassa” del Dizionario Garzanti della Lingua Italiana: “tributo corrisposto allo stato o ad altro ente pubblico come controprestazione di un servizio”.
Se si applicasse correttamente questa definizione alle “67 nuove tasse” si scoprirebbe che sono più quelle inventate che quelle realmente introdotte o inasprite con la legge finanziaria 2007 e che ancora una volta si sta perpetrando un “broglio mediatico” studiato a tavolino a danno degli italiani.

 
postato da: Masso57 alle ore 21:16 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   04 Dicembre 2006 - 20:42
 
Il fatto è che alla fine sono così bravi a fare i lavaggi dei cervelli che gli italiani finiscono per prendere tutto come oro colato !!!

:((((

Blue
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#2   21 Dicembre 2006 - 19:44
 
Santa Paletta!!! Ma io te lo rubo sto post!!!
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Commenti

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