mercoledì, 17 gennaio 2007

da Corsera del 15 gennaio 2007
Smog, sotto accusa i nuovi motori diesel
Arpa: gli Euro 4 a gasolio inquinano di più delle vecchie auto a benzina

di Gianni Santucci

Un'auto diesel Euro 4 comprata l'anno scorso inquina più di una a benzina fabbricata addirittura prima del 1992, quando i motori «verdi» neppure esistevano. È una situazione che si avvicina al paradosso: da ottobre la legge regionale metterà al bando le macchine più vecchie (pre-Euro), ma nel frattempo i milanesi corrono ad acquistare auto a gasolio che emettono molte più polveri sottili rispetto alle «carrette» da rottamare. È nell'andamento del mercato automobilistico l'ultima emergenza per l'aria di Milano: troppe auto diesel. Una tendenza destinata a crescere anche nel 2007, iniziato con 11 giorni su 13 di inquinamento oltre la soglia di allarme. E domenica 28 ci sarà il blocco della circolazione.

I MOTORI — L'analisi è contenuta in un documento dell'Arpa presentato in un convegno sullo sviluppo sostenibile. Nella relazione c'è una tabella che mette a confronto le emissioni dei motori dal 1973 a oggi. Il paradosso salta all'occhio immediatamente: un motore diesel di ultima generazione (Euro 4, anno 2006) emette 30 microgrammi di Pm10 per ogni chilometro percorso in città (dato che sale a 48 per i diesel Euro 3, anni 2001-2005). Il confronto: un'auto a benzina pre-Euro, immatricolata tra il 1984 e il '92, emette 23 microgrammi al chilometro. Per completare il quadro bisogna dire che nelle macchine a benzina con motore Euro (da metà anni '90) l'emissione si ferma a 0,8. Conclusione: tra le auto oggi sul mercato, il diesel inquina 30 volte più del motore a benzina.
È per questo che il presidente della Regione, Roberto Formigoni, da un paio d'anni dichiara: «Chiedo finanziamenti e strumenti legislativi per disincentivare l'acquisto dei diesel in Lombardia». E per lo stesso motivo, nel primo progetto di ticket antismog, il Comune aveva previsto il pagamento anche per i diesel di ultima generazione (a meno che non fossero dotati del filtro antipolveri).

LA TENDENZA — A complicare le cose si aggiunge una stima dell'Aci sull'evoluzione del mercato dell'auto. La previsione mette in allarme gli amministratori: se l'anno scorso i milanesi hanno acquistato 82 mila auto diesel, quella cifra arriverà a 208 mila nel 2007, per impennarsi a 332 mila nel 2008.

Gli effetti già si vedono. E sono poco rassicuranti. I risultati dell'Agenda 21, ultimo rapporto del Comune sulla qualità dell'aria, dicono che nel 2006 la concentrazione media annuale di biossido di azoto è stata di 66 microgrammi per metro cubo, contro i 60 del 2005. Si tratta della prima inversione di tendenza dopo 10 anni di calo costante. «Le principali sospettate dell'aumento — spiega l'assessore all'Ambiente di Palazzo Marino, Edoardo Croci — sono le auto diesel, le cui vendite non a caso sono quadruplicate negli ultimi anni. È necessaria una maggiore informazione ai cittadini. E allo stesso tempo servirebbero diverse politiche fiscali: lavorando sulle accise per i carburanti si potrebbe disincentivare il diesel».

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categoria:menzogne
sabato, 13 gennaio 2007
Caro Amico e cara Amica siete invitati a partecipare…

martedì 30 gennaio 2007 alle ore 9:00 al Tribunale dell’Aquila si terrà dinanzi al GUP l’udienza preliminare a carico del magistrato Luigi Tosti

IMPUTATO

di omissioni di atti di ufficio per essersi rifiutato di tenere le udienze a causa di mancata autorizzazione ad esporre la MENORA’ EBRAICA a fianco del CROCIFISSO.
A
mici, associazioni, intellettuali, parlamentari e giornalisti (senza bavaglio) sarete testimoni dello storico momento!
Striscioni, bandiere, stendardi, cartelli e volantini saranno i benvenuti.
È gradita una mail ad: axteismo@yahoo.it per segnalare la propria presenza.
Aiutaci inoltrando questo messsaggio ai tuoi amici.
“Onesto è colui che cerca di adeguare il proprio pensiero alla verità delle cose.
Disonesto è colui che cerca di adeguare la verità delle cose al proprio pensiero”.
(Antico detto arabo)


Ecco uno stralcio dalla memoria difensiva scritta dal giudice Luigi Tosti e inoltrata al GUP:


Dio è nudo

“Ribadisco che non accetterei l’imposizione della croce uncinata nazista da parte dello Stato -e questo perché ripudio ed aborro i crimini compiuti dai cristiani nazisti- e che quindi -e a maggior ragione- non accetto l’imposizione del crocifisso.

E questo non solo perché si tratta di un simbolo che evoca in modo macabro e orrifico un messaggio immorale, diseducativo e psicologicamente deleterio, cioè un assassinio perpetrato da un Padre per assurde e inconcepibili finalità di “redenzione” di terzi “colpevoli”, cioè dell’Umanità “peccatrice”, ma anche per le intollerabili e ingiustificabili implicazioni di genocidi, di assassini, di torture, di criminale inquisizione, di criminali crociate, di razzismo, di roghi contro eretici e streghe, di schiavismo, di superstizione, di persecuzione razziale, di shoà, di rapimenti di bambini ebrei, di disprezzo delle donne e degli omosessuali, di intolleranza, di oscurantismo, di violazione e prevaricazione dei diritti umani alla libertà di opinione, pensiero e religione, di omertosa copertura dei preti pedofili, di truffe, di abuso della credulità popolare, di mercimonio di indulgenze, di bolle di componenda, di illeciti finanziari e via dicendo, crimini di cui la storia millenaria del crocifisso è irrimediabilmente intrisa.

Mi piace ricordare che la prima “gloriosa” comparsa del crocifisso negli “uffici giudiziari” risale ai Tribunali della “Santa” Inquisizione, quando si torturavano, si sbudellavano e si squartavano eretici, streghe, atei, omosessuali ed altri poveri disgraziati sotto la sua lugubre incombenza.

Essendo poi dotato di fondamenti etici e civili informati alla condivisione e all’osservanza dei fondamentali precetti del codice penale, della Costituzione italiana, delle Convenzioni internazionali sui diritti dell’Uomo e delle Convenzioni internazionali contro ogni forma di discriminazione, non intendo minimamente identificarmi in un Dio biblico assassino, terrorista, genocida, intollerante, stupratore, infanticida, schiavista, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, razzista e a tal punto borioso e criminale da pretendere di essere venerato dagli uomini con sacrifici umani ed animali. La mia “debole” morale mi impedisce tutto ciò, anche se, ovviamente, non ho il minimo “astio” o disprezzo nei confronti di Dio, la cui unica colpa è quella di essere stato creato dagli uomini a loro immagine e somiglianza e, quindi, con le loro debolezze e con le loro inclinazioni criminali. Ritengo proprio che non ci sia alcun bisogno di andare ad Auschwitz per chiedere teatralmente a Dio “dove stesse” quando gli ebrei e i rom venivano sterminati nelle camere a gas e inceneriti nei forni crematori: chi non è ipocrita e non si è bevuto il cervello sa perfettamente che Dio stava dentro le menti criminali dei nazisti cristiani (e non islamici) che perpetrarono la shoà con la connivenza dell’assordante silenzio della Chiesa Cattolica e di Pio XII.

Se qualcuno si vuole ancora identificare in quel simbolo e intende ancora glorificarsi nell’ “Amore” del supposto unico Dio, lo faccia pure: ma lo faccia a causa sua, sulla sua persona, nei suoi templi, nei Tribunali dell’Inquisizione e in quelli della Sacra Rota, ma non lo imponga a me che, proprio “grazie ai Dio”, mi identifico in valori morali e civili diametralmente opposti. Su questi punti intendo tornare in prossimo futuro con argomentazioni più diffuse, non intendendo minimamente tollerare che la verità della storia e la verità delle cosiddette “Sacre Scritture”, cioè delle scritture che la Chiesa asserisce dettate da Dio in persona, possano essere mistificate -anche in provvedimenti giurisdizionali- sino al punto di attribuire a questo simbolo e a questo Dio valenze di tolleranza, di amore, di eguaglianza, di rispetto reciproco e di rispetto dei diritti umani che gli sono del tutto aliene: oltre al Re, anche Dio è nudo”.

Luigi Tosti
postato da: Masso57 alle ore 14:30 | Permalink | commenti
categoria:diritti negati
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